licenziamento del poeta
mercoledì, settembre 05, 2007
argomenti di Seia Montanelli a sostegno della tesi che la narrativa sia più importante della filosofia E allora l'altra sera con Seia si parlava di libri (come spesso succede) e io, parlando di un mio amico che qui menzionerò con l'iniziale F. per non metterlo in imbarazzo, lì a Seia ho detto: Ma lo sai che F. ritiene i libri di filosofia più importanti dei libri di narrativa? E Seia ha risposto: Guarda con tutto il rispetto che ho per F., con tutta la simpatia che ho per lui, non dobbiamo però dimenticare che F. legge Jakobson al gabinetto e possiede circa un centinaio di libri di commento a Kafka, e questa la dice lunga sul suo conto. E allora io ho risposto che questo non c'entrava e ho detto: Guarda ch'è un fatto squisitamente tecnico, statistico, perché F. sostiene che in un secolo è normale ch'escano in commercio decine o anche centinaia di eccellenti libri di narrativa, mentre invece nello stesso secolo non è detto che tra tutti, al mondo, si riesca a scrivere un solo libro di filosofia veramente nuovo e importante. E a questo punto Seia replica: E Sticazzi, non ce lo vogliamo mettere???



