licenziamento del poeta

il blog di davide l. malesi. letteratura, amore, morte e altre sciocchezze.

mercoledì, ottobre 31, 2007

bisogna sempre per forza parlare d'amore?
è necessario ogni volta far nascere il sole?

Leggo su phonkmeister oggi una frase sacrosanta (che viene in origine da qui): "Le uniche cose di cui hai bisogno, per raccontare, sono la voglia di raccontare e un sincero odio per le persone. Ma dove la trova uno la voglia di raccontare?”. Al che, a questa domanda, io una risposta ce l'avrei, ecco.

Perché io (vedete, sì) ce l'ho sempre avuto il sincero odio per le persone, non mi è mancato mai, e anzi l'ho sempre manifestato energicamente. E allora poi però quando io quest'odio lo manifestavo (con dispetti, crudeltà malvagità schifezze varie) tutti mi chiedevano: "Ma come fai a esser così cattivo? Ma come fai ad avere tanto odio per le persone?".

Al che io in realtà non è che poi spiegavo proprio perché ho tanto odio per le persone, perché la cosa è assai complicata, e la ragione principale per cui è complicata, è che io non lo so, perché ho tanto odio. Da che ho memoria, ce l'ho avuto sempre io quest'odio. M'è sembrata una cosa così scontata, un fatto assodato. Tant'è che anni fa compravo un giornale di fumetti che si chiamava "Totem", e su questo giornale un autore di nome Edika faceva una serie di fumetti che si intitolavano "Perché tanto odio?". Ed ecco io di fronte a quel titolo della serie di fumetti di Edika pubblicata su "Totem", pensavo sempre: "Ma come perché, tanto odio? Ma c'è pure bisogno di domandarlo?".

Che per me l'odio per le persone è - diciamolo - una cosa ovvia, scontata anzichenò.

Epperò siccome mi sono invece stufato di sentirmi chiedere perché io ho tanto odio per le persone, allora ho pensato che se raccontavo delle situazioni, se mi mettevo a raccontare delle storie di gente che poi gli succedono un sacco di cose che poi questa gente è piena d'odio per le persone, allora non tutti, ma almeno quelli che leggevano le storie che scrivevo io, non me l'avrebbero più chiesto, perché ho tanto odio per le persone.

Poi invece le cose sono andate diversamente, nel senso che me lo chiedono lo stesso, perché dopo che hai pubblicato un romanzo loro ti dicono, "Ah ma ti va tutto bene! Ah ma hai pure pubblicato un romanzo te, ti va tutto per il verso giusto! Ma come fa uno come te, che ha pure pubblicato un romanzo, ad avere tanto odio per le persone?".

(Che poi pensandoci quest'ultima domanda, in verità, sarebbe un altro ottimo motivo per avercene, di odio per le persone)

(Comunque il fatto è che i motivi per raccontare hanno una genesi complicata: perché è vero quel che ho scritto qui, però è anche vero che altre volte ho dato spiegazioni diverse, sui motivi che ho per raccontare, ed erano, e sono, altrettanto vere: come ad esempio quella che ho dato qui)

(Voi, nel frattempo, state bene)

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